A PRATI DI TIVO L’EVENTO MONTAGNA 5 STELLE

Dal turismo 4.0 alla mobilità elettrica, un week end di incontri, dibattiti e progettazione

Partirà venerdì 25 gennaio l’evento “Montagna 5 Stelle” che si svolgerà in Abruzzo, località Prati di Tivo in provincia di Teramo. Due giorni di incontriche coinvolgeranno esponenti del governo, portavoce nazionali, regionali e comunali del Movimento 5 Stelle, insieme a tanti ospiti ed esperti che affronteranno importanti temi di interesse per il futuro dell’Abruzzo e del Paese: turismo 4.0, rilancio delle aree interne, politiche territoriali, tendenze green, valorizzazione del patrimonio naturale. Tra i partecipanti la candidata presidente M5S per la Regione Abruzzo Sara Marcozzi, i sottosegretari Gianluca Vacca, Andrea Cioffi, Davide Crippa, e Michele Dell’Orco, tanti parlamentari e membri delle commissioni di Camera e Senato. Tra le aziende che porteranno il loro contributo alcuni colossi che operano nel campo della digital innovation, del turismo on line e dello sviluppo sostenibile, come Facebook, Samsung, Expedia Group, Flixbus, Bird e Power Station.

“Con Montagna 5 Stelle parte il rilancio delle aree interne dell’Abruzzo e dell’Italia, un’idea innovativa che proietta il nostro territorio su una strada vincente” – spiega il deputato Antonio Zennaro, organizzatore dell’iniziativa insieme a Fabio Berardini e Valentina Corneli – “ l’Abruzzo è una regione dalle enormi potenzialità che può crescere a livello economico, culturale ed anche di immagine. Questo evento aprirà le porte della montagna teramana a tanti parlamentari, ma anche ad esperti ed eccellenze mondiali che operano in settori strategici come il turismo smart e la mobilità elettrica, per discutere insieme di futuro e progettazione”.

“Il completo fallimento delle politiche del turismo regionale operate dal PD sono sotto l’occhio di tutti, come nel caso dei Prati di Tivo. Ora è necessario cambiare passo.” – dichiara il deputato Fabio Berardini – “ Con il Movimento 5 Stelle al governo della Regione Abruzzo ci saranno persone competenti e capaci in grado di valorizzare tutte le località turistiche e pianificare gli interventi necessari per il rilancio della nostra meravigliosa terra. Il turismo per noi non è uno slogan da campagna elettorale, ma una risorsa economica indispensabile”.

IL PROGRAMMA: Quattro gli appuntamenti principali previsti durante l’evento: venerdì 25 gennaio si partirà alle 15.30 con la prima tavola rotonda sul futuro delle aree interne, con il coinvolgimento del Sottosegretario ai Beni Culturali Gianluca Vacca, i parlamentari teramani M5S Antonio Zennaro, Fabio Berardini, Valentina Corneli, e della candidata presidente per la Regione Abruzzo, Sara Marcozzi. Si proseguirà poi con un secondo incontro centrato sul tema del “Turismo 4.0, tra innovazione e attrazione”, con l’intervento dei Sottosegretari del Ministero dello Sviluppo Economico Andrea Cioffi e Davide Crippa, i membri della Commissione Attività Produttive, Marco Rizzone e Laura Paxia, il parlamentare Maurizio Cattoi per la Commissione Affari Costituzionali, insieme al contributo di tre aziende leader: Facebook ( Angelo Mazzetti, Associate Manager Public Policy), Samsung (Francesca Chiocchetti, Public Affairs Manager) e Exepedia Group (Ana Perdigao, Senior Manager EU Government & Corporate Affairs EMEA).

Due i temi chiave della giornata di sabato 26 gennaio, alle 15.30 la tavola rotonda dal titolo “Destinazione montagna: marketing e politiche territoriali”, ospiti la deputata Angela Masi in Commissione Attività produttive, l’esperto di montagna e autore del libro “Appennino atto d’amore” Paolo Piacentini, il segretario nazionale dell’Associazione Italiana Alberghi della Gioventù Carmelo Lentino e il Presidente della Fondazione Inarcassa Egidio Comodo. Alle 17.30 I lavori continueranno con il talk su “Turismo green e mobilità elettrica: da opportunità a realtà” con la partecipazione del Sottosegretario ai Trasporti Michele Dell’Orco, i parlamentari Carmela Grippa e Gabriella Di Girolamo, membri della Commissione trasporti rispettivamente alla Camera e al Senato, il Presidente della Commissione italiana Energie Alternative ACI, Raffaele Pelillo, il responsabile Relazioni Istituzionali Italia di Flixbus, Fabio Maccione, Cristina Donofrio, launcher Italia per la società californiana Bird, leader mondiale dello sharing dei monopattini elettrici, e il Direttore Generale di Power Station Roberto Minerdo, start up delle mobilità integrata e nella produzione di colonnine elettriche.

Tutti gli incontri si svolgeranno presso la sala convegni del Bar Prati di Tivo, presso Piazzale Amorocchi. Per consultare il programma e registrarsi all’evento www.montagna5stelle.it.

Tra le attività collaterali una passeggiata con le ciaspole organizzata in collaborazione con la Gran Sasso Guide, in programma per sabato mattina. Per info e iscrizioni inviare una mail a segreteria@montagna5stelle.it.

Sarà disponibile un servizio transfer gratuito per raggiungere i Prati di Tivo venerdì 26 e sabato 27 da Teramo (andata ore 14 da Teramo, Piazza Garibaldi – ritorno ore 23.30 da Prati di Tivo, Piazzale Amorocchi), sabato 27 il servizio sarà attivo anche da Giulianova (andata ore 13.30 da Giulianova, Stazione – ritorno ore 23.30 da Prati di Tivo, Piazzale Amorocchi). Gli orari potranno essere soggetti a variazioni, si prega di consultare il sito.

Finanziaria, Zennaro (M5S): Sisma 2016, restituzione tasse sospese in dieci anni e proroga di altri sei mesi

“Un lungo lavoro ed ora tanta soddisfazione soprattutto per migliaia di cittadini terremotati teramani che potranno restituire le tasse sospese non più in due anni, come era previsto dalla finanziaria del Governo precedente targato PD, ma in 10 anni, spalmando quindi i contributi non versati a causa del sisma in 120 rate” – dichiara il deputato M5S Antonio Zennaro.

“Una battaglia vinta a difesa dei lavoratori, che ridurrà molto il peso sulle prossime buste paga, dando maggiore respiro alle famiglie e all’economia della montagna e delle aree interne” – continua Zennaro – “A ciò si aggiunge la proroga di altri 6 mesi, grazie a cui i cittadini cominceranno a pagare non più da gennaio, ma dal mese di giugno.”

E conclude – “Un importante pacchetto sul sisma è stato inserito nel maxi emendamento del governo approvato nella notte al senato, che include anche la proroga della zona franca urbana e la proroga dello stato di emergenza con ulteriori stanziamenti. Il risultato di un lungo lavoro che ho portato avanti duramente insieme agli altri parlamentari cinque stelle, spesso con il contrasto e la mancanza di fiducia dell’opposizione.”

La proposta, presentata nelle scorse settimane alla Camera dal deputato M5S Antonio Zennaro, è stata inserita nel maxiemendamento del Governo e approvata ieri sera al Senato con 167 voti, ed ora toccherà alla Camera il passaggio definitivo. La misura, che rientra nella legge di bilancio, permetterà ai lavoratori residenti nei comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017, la restituzione in un massimo di 120 rate mensili i tributi non versati e sospesi a partire dal 1° giugno 2019

Zennaro (M5S): 85 mln per la ricostruzione da tagli Camera

Ricostruzione, Zennaro (M5S): 85 mln per le zone terremotate da tagli Camera

“Abbiamo appena approvato all’unanimità in commissione Bilancio l’emendamento sottoscritto da tutti i gruppi parlamentari che destinerà 85 milioni di euro alle zone colpite dal sisma 2016, tra cui l’Abruzzo e la provincia di Teramo” – dichiara il deputato Antonio Zennaro – ” Si tratta di una cifra importante frutto dei risparmi e dei tagli “anti-casta”, soldi che saranno utilizzati per la ricostruzione e per far ripartire il territorio.”

E’ di poche ore fa, infatti, il via libera della commissione Bilancio alla Camera alla manovra che assegna 85 milioni dei risparmi dell’ultimo anno di Montecitorio, al fondo per la ricostruzione dei comuni del Centro-Italia colpiti dal sisma 2016. Primo voto favorevole dopo tre giorni di lavori, l’approvazione della modifica normativa è stata accolta con un applauso in commissione.

 “Con il taglio dei costi della politica e dei privilegi possiamo produrre risultati concreti, questo emendamento lo dimostra. Si tratta di una vittoria storica che porta la firma del Movimento 5 Stelle.” – conclude Zennaro, membro della commissione Bilancio.

Prati di Tivo: a rischio chiusura l’unica stazione sciistica della provincia di Teramo, la Regione intervenga

Prati di Tivo: a rischio chiusura l’unica stazione sciistica della provincia di Teramo, la Regione intervenga.

“C’è forte apprensione da parte degli operatori e degli imprenditori turistici per i ritardi accumulati nella gestione dell’impianto di risalita dei Prati di Tivo, la programmazione della stagione sciistica per quest’anno è ancora in alto mare e siamo già a metà novembre. La Regione, che ha per legge la competenza sulla promozione turistica, dopo tante promesse, sembra aver dimenticato la montagna teramana e nello specifico la località Prati di Tivo.” – dichiara Fabio Berardini, deputato M5S – “ Ci aspettiamo che il Presidente Vicario Lolli prenda serie e adeguate contromisure, che lo faccia in fretta e con il dovuto rigore. Serve uno stanziamento immediato per la promozione turistica, gli operatori non possono essere lasciati soli in un momento così difficile per tutto il turismo montano abruzzese.”

“La stagione sciistica e del turismo invernale della provincia di Teramo rischia di essere seriamente compromessa, con ricadute negative anche per tutta l’area interna. Capiamo che il nuovo Presidente della provincia si trovi ad affrontare una situazione complicatissima, con una struttura degli impianti in liquidazione e fortemente indebitata” – aggiunge l’On. Antonio Zennaro – “Proprio per questo un aiuto economico della Regione diventa strategico.” – E conclude – “È una situazione che, come Movimento 5 Stelle, segnaliamo da mesi, zero marketing territoriale, risorse insufficienti ed ora siamo quasi a dicembre e l’unica stazione sciistica della provincia di Teramo rimane totalmente abbandonata dalla politica locale”.

M5s, con comunita’ ebraica percorsi contro antisemitismo

Un gruppo di parlamentari del Movimento 5 Stelle ha incontrato oggi la comunita’ ebraica di Roma, organizzando un primo tavolo di confronto sui temi della cultura e dell’integrazione che sono alla base di ogni contrasto all’antisemitismo. L’incontro, promosso dai parlamentari Paolo Lattanzio e Antonio ZENNARO, ha permesso ai deputati di dialogare con la Presidente Ruth Dureghello e il Vice Ruben Della Rocca. “L’impegno culturale, formativo ed educativo per contrastare le discriminazioni e’ decisivo, in Parlamento e nel Paese. Ambiti come lo sport e la scuola sono luoghi dove si formano le nuove generazioni, dove si fa esperienza quotidiana di integrazione e di crescita. Ed e’ a partire da questi settori che vogliamo impegnarci nel contrasto all’antisemitismo e nel rilancio delle contaminazioni culturali”, sostiene Lattanzio. “L’incontro ha rappresentato anche un’occasione per visitare il Tempio Maggiore di Roma e il Museo Ebraico, scoprendo le meraviglie della storia e della cultura ebraiche e immaginando percorsi congiunti di promozione culturale. La nostra attenzione e’ rivolta contro tutte le forme di antisemitismo, con particolare attenzione a quelle di matrice religiosa che sono tristemente tornate di attualita’ in tutta Europa. La costruzione di una societa’ basata sul confronto e sul dialogo e’ di fondamentale importanza e a ottant’anni dall’emanazione delle leggi razziali si rende necessario rafforzare l’impegno delle istituzioni in questa direzione”, ha concluso ZENNARO

Decreto Genova: Sanatoria piccole difformità edilizie

Sblocco Ricostruzione, Zennaro (M5S): Sanatoria piccole difformità edilizie, nuova norma a favore dei borghi storici.

“Dopo due anni di blocco totale della ricostruzione, con il decreto Genova Emergenze, che contiene una parte di provvedimenti sul Sisma 2016, è stato approvato alla Camera un emendamento che risolve il freno rappresentato dalla presenza di centinaia di piccole e limitate difformità edilizie. Con questa norma facciamo ripartire i cantieri e sblocchiamo la possibilità di utilizzare i fondi stanziati per la ricostruzione” – dichiara il deputato M5S Antonio Zennaro.

Chi chiede il contributo dimostrando che la propria abitazione ha subito danni potrà anche chiedere la sanatoria per le piccole modifiche realizzate decenni fa, molto spesso ricevute in eredità insieme alle case di nonni e genitori. Oltre alle ipotesi già inserite nel decreto di luglio sulla manutenzione straordinaria, la sanatoria si estende agli interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia diversi dalla cosiddetta ristrutturazione pesante. Saranno sanati anche gli aumenti di volumetria che oggi sono ammessi per legge, perché rientrano nelle norme regionali sul Piano Casa, fermo restando che su questa volumetria aggiuntiva il contributo per la ricostruzione non verrà riconosciuto.

“In Abruzzo tanti comuni del cratere sono borghi storici, i cui centri si caratterizzano per la presenza di edifici d’epoca perlopiù di proprietà privata, spesso si tratta di seconde e terze case che rischiano di essere abbandonate per sempre” – continua il portavoce M5S – “ In molte di queste strutture si sono stratificate, nei secoli, piccole difformità che hanno reso impossibile riconoscere ai proprietari il contributo per la ricostruzione. Finestre murate, porte allargate di qualche centimetro…Con questa nuova norma andiamo ad eliminare un ostacolo importante, ma conserviamo la garanzia dei massimi standard di sicurezza e tutela dell’ambiente e del paesaggio.”

Ogni intervento di ristrutturazione e di ricostruzione sarà infatti fatto verificando la sicurezza statica e anti-sismica degli edifici e per le strutture totalmente abusive non ci sarà alcuna sanatoria.

Conclude Zennaro – “Si tratta di una misura di buon senso per frenare l’abbandono dei borghi e favorire la ricostruzione di interi centri storici. In questo modo non diamo soldi pubblici ai furbi e tuteliamo chi invece era rimasto vittima di un ingranaggio inceppato. Appena il decreto sarà convertito in legge, tanti piccoli comuni abruzzesi colpiti dal sisma potranno imboccare la strada del ritorno alla normalità e questo aiuterà molti borghi a tornare a vivere!”

The Italian budget saga: Let’s focus on facts

In these days Italy’s 2019 budget plan is under the lens of many international observers, starting with the analysts of the most important institutional investors, banks, sovereign funds and several others. Rating agencies are looking very carefully at the dynamics of the country’s public debt and the European Commission has criticized strongly the Italian fiscal plan that the government has planned for the next three years. Some analysts even started to build risk scenarios in the event of the so-called Italexit, which would correspond to a default on part of its sovereign debt.

However, if we use the Italian track record as a yardstick and compare it with that of other countries, we notice that Italy has never declared sovereign default since it became a Republic (things are different for the Kingdom of Italy), while other states cannot boast such a virtuous track record. If we consider the last 200 years, for instance, Greece has faced seven defaults, Turkey eight, Brazil nine, Spain six, Portugal four and even Germany, despite being considered the champion of financial stability within the EU, has collected four sovereign defaults.

The Italian government is facing difficult economic times that are the result of the legacy of previous executives, which have applied the austerity recipes suggested by the European Commission. These have contributed to the growth of absolute poverty up to 6 million people, produced the lowest growth rate among the 30 OECD economies and confirmed a long-standing sluggish productivity.

Italy, however, can boast also great strengths. For example, Eurostat certifies a trade surplus of €42.2 billion whose growth last year exceeded that of German exports. In terms of private savings (around €4,300 billion, almost twice the public debt) and public finance before interest payments (Rome has had a primary surplus for almost three decades), the country shows an enviable solidity. In addition, it should be remembered that Italy’s net external asset position is almost balanced, unlike other European countries that are apparently more resistant, like France and Portugal. It means that in the event of a breakdown of the eurozone, Italy wouldn’t need to finance itself on foreign markets, possibly.

Moreover, Italy remains a point of excellence in many sectors, from robotics to manufacturing and fashion, and despite everything has confirmed itself as Europe’s second manufacturing powerhouse. After years of austerity that have impoverished the country, the new financial manoeuvre wants to stimulate domestic demand (which can count on a 60 million consumers market), promote employment recovery through a professional training and citizenship basic income programmes, and encourage the entry of hundreds of thousands young people into the labour market thanks to a pension reform. The latter is a priority for a country that shares with Greece the highest level of youth unemployment in Europe. The fight against corruption and bureaucracy – which have always represented a crucial constraint on investments (especially foreign) – is another important government priority.

Today Italy is at a turning point and its debt is in a phase of so-called buying opportunity, to paraphrase Warren Buffett. It basically means that Italian bonds are a “value investing” investment, with huge opportunities. For all these reasons, nobody has an interest in driving out a country like Italy from the eurozone, which is why the current government should not be afraid to support the expansive policies that the country needs and that in the recent past have been granted to others major European countries.

by Antonio Zennaro

Member of Parliament with the Five Star Movement in Italy

From: NewEurope.eu