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Ultimi Ordini del Giorno approvati (23 Dicembre 2019) a prima firma ZENNARO:

La Camera,
   premesso che:
    la cosiddetta «rottamazione-ter» (ex decreto-legge n. 119 del 2018, dell’articolo 3) prevede l’azzeramento di sanzioni e interessi di mora per i contribuenti aderenti;
    nel caso in cui il contribuente volesse rinunciare, per mancanza di disponibilità finanziaria, alle agevolazioni previste dalla normativa e tornare a pagare la rateizzazione già in essere del debito iniziale (comprensivo di sanzioni interessi e oneri accessori) non può più farlo;
    il Sole 24 ore nella pagina di «Norme e Tributi» del 27 novembre 2019 in caso di decadenza della sanatoria per mancato pagamento della rata in scadenza osserva: «per un verso si perdono ovviamente tutti i benefici di legge (azzeramento di sanzioni e interessi di mora), dall’altro, si riattivano le azioni di recupero dell’agente di riscossione. A ciò si aggiunge il divieto di dilazionare il debito residuo. Questo significa che, limitatamente ai debiti non onorati, l’Agenzia potrà iscrivere fermi amministrativi e ipoteche. Sul fronte delle attività esecutive, potranno essere pignorate, tra l’altro, le somme presso terzi. Si pensi al pignoramento dello stipendio, dei conti bancari e dei canoni di locazione. Vale ricordare, in proposito, che, ai sensi degli articoli 72-bis e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973, l’agente della riscossione può notificare al terzo l’ordine di pignoramento, contenente l’intimazione a pagare le somme dovute al soggetto iscritto a ruolo direttamente nelle casse dell’Ader. Il tutto, saltando l’autorizzazione del giudice ordinario. Si evidenzia infine che nella “rottamazione-ter”, diversamente dalle precedenti edizioni, non è mai possibile ripristinare eventuali dilazioni pregresse, esistenti alla data di trasmissione della domanda. Né è ammissibile rateizzare un debito recato in una cartella notificata da meno di 60 giorni dalla domanda medesima»;
    il Decreto Semplificazioni, articolo 37 del decreto-legge n. 124 del 2019, ha previsto la riapertura dei termini della rata scaduta al 31 luglio 2019 congiuntamente alla seconda rata al 30 novembre 2019 (9 dicembre 2019 con il differimento limite). I contribuenti dell’area del cratere sismico del Centro Italia, stante la sospensione della notifica delle nuove cartelle esattoriali, avevano presentato richiesta con le rottamazioni precedenti (prima rottamazione e «rottamazione-bis») che prevedevano, in caso di mancato pagamento delle rate, la possibilità di rientrare nelle rateizzazioni già in essere prima della richiesta di adesione (come evidenzia il comunicato dell’Agenzia delle riscossioni del 26 luglio 2018);
    attraverso il decreto-legge n. 119 del 2018, ai sensi dell’articolo 3, comma 24, con una norma specifica per i soggetti residenti in zone colpite dalle calamità naturali nel centro Italia, i contribuenti, senza attivare alcuna richiesta, hanno subito un frazionamento del debito relativo alle somme dovute a titolo di definizione agevolata 2016 (ex articolo 6 del decreto-legge n. 193 del 2016) e 2017 (ex articolo 1 del decreto-legge n. 148 del 2017) in 10 rate anziché 18 in 5 anni, sulle quali sono dovuti, dal 1o agosto 2019, gli interessi al tasso dello 0,3 per cento annuo, trovandosi a versare le prima rata di luglio e di novembre con un importo pari circa al doppio rispetto agli altri contribuenti, e con le nuove disposizioni tipiche della «rottamazione-ter» (senza beneficiare delle agevolazioni della stessa) che non permettono di annullare la richiesta di adesione con le gravi conseguenze sopra elencate;
    inoltre, ai sensi del comma 2 dell’articolo 11 del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, dal 1o gennaio 2020 terminerà la sospensione della notifica delle cartelle esattoriali in un’area del Paese in forte crisi economica e sociale; nonostante la finalità di favorire le zone colpite dal sisma, tale sospensione non ha consentito ai contribuenti di accedere, per le cartelle di pagamento e la riscossione delle somme non ancora notificate, alla «rottamazione-ter», né alla definizione agevolata cosiddetta «a saldo e stralcio» per i contribuenti che versano in gravi e comprovate difficoltà finanziarie ex articolo 1, commi 184 e seguenti, della legge n. 145 del 2018,

impegna il Governo

a valutare l’opportunità di posticipare la riscossione, nell’ambito dei prossimi interventi normativi, a decorrere dal 1o gennaio 2021 per i comuni compresi nell’area del cratere sismico del Centro Italia, con la contestuale possibilità di richiedere, da parte dei contribuenti residenti in quest’area, una nuova rateizzazione degli importi già rottamati e a valutare l’opportunità di adottare i correttivi necessari a rimuovere le incongruenze normative in merito alla sospensione dei termini di versamento dei tributi e degli adempimenti delle procedure di definizione agevolata di cui in premessa.
9/2305/291. (Testo modificato nel corso della seduta) Zennaro, Gabriele Lorenzoni, Terzoni.