Zennaro (M5S): 85 mln per la ricostruzione da tagli Camera

Ricostruzione, Zennaro (M5S): 85 mln per le zone terremotate da tagli Camera

“Abbiamo appena approvato all’unanimità in commissione Bilancio l’emendamento sottoscritto da tutti i gruppi parlamentari che destinerà 85 milioni di euro alle zone colpite dal sisma 2016, tra cui l’Abruzzo e la provincia di Teramo” – dichiara il deputato Antonio Zennaro – ” Si tratta di una cifra importante frutto dei risparmi e dei tagli “anti-casta”, soldi che saranno utilizzati per la ricostruzione e per far ripartire il territorio.”

E’ di poche ore fa, infatti, il via libera della commissione Bilancio alla Camera alla manovra che assegna 85 milioni dei risparmi dell’ultimo anno di Montecitorio, al fondo per la ricostruzione dei comuni del Centro-Italia colpiti dal sisma 2016. Primo voto favorevole dopo tre giorni di lavori, l’approvazione della modifica normativa è stata accolta con un applauso in commissione.

 “Con il taglio dei costi della politica e dei privilegi possiamo produrre risultati concreti, questo emendamento lo dimostra. Si tratta di una vittoria storica che porta la firma del Movimento 5 Stelle.” – conclude Zennaro, membro della commissione Bilancio.

Prati di Tivo: a rischio chiusura l’unica stazione sciistica della provincia di Teramo, la Regione intervenga

Prati di Tivo: a rischio chiusura l’unica stazione sciistica della provincia di Teramo, la Regione intervenga.

“C’è forte apprensione da parte degli operatori e degli imprenditori turistici per i ritardi accumulati nella gestione dell’impianto di risalita dei Prati di Tivo, la programmazione della stagione sciistica per quest’anno è ancora in alto mare e siamo già a metà novembre. La Regione, che ha per legge la competenza sulla promozione turistica, dopo tante promesse, sembra aver dimenticato la montagna teramana e nello specifico la località Prati di Tivo.” – dichiara Fabio Berardini, deputato M5S – “ Ci aspettiamo che il Presidente Vicario Lolli prenda serie e adeguate contromisure, che lo faccia in fretta e con il dovuto rigore. Serve uno stanziamento immediato per la promozione turistica, gli operatori non possono essere lasciati soli in un momento così difficile per tutto il turismo montano abruzzese.”

“La stagione sciistica e del turismo invernale della provincia di Teramo rischia di essere seriamente compromessa, con ricadute negative anche per tutta l’area interna. Capiamo che il nuovo Presidente della provincia si trovi ad affrontare una situazione complicatissima, con una struttura degli impianti in liquidazione e fortemente indebitata” – aggiunge l’On. Antonio Zennaro – “Proprio per questo un aiuto economico della Regione diventa strategico.” – E conclude – “È una situazione che, come Movimento 5 Stelle, segnaliamo da mesi, zero marketing territoriale, risorse insufficienti ed ora siamo quasi a dicembre e l’unica stazione sciistica della provincia di Teramo rimane totalmente abbandonata dalla politica locale”.

Decreto Genova: Sanatoria piccole difformità edilizie

Sblocco Ricostruzione, Zennaro (M5S): Sanatoria piccole difformità edilizie, nuova norma a favore dei borghi storici.

“Dopo due anni di blocco totale della ricostruzione, con il decreto Genova Emergenze, che contiene una parte di provvedimenti sul Sisma 2016, è stato approvato alla Camera un emendamento che risolve il freno rappresentato dalla presenza di centinaia di piccole e limitate difformità edilizie. Con questa norma facciamo ripartire i cantieri e sblocchiamo la possibilità di utilizzare i fondi stanziati per la ricostruzione” – dichiara il deputato M5S Antonio Zennaro.

Chi chiede il contributo dimostrando che la propria abitazione ha subito danni potrà anche chiedere la sanatoria per le piccole modifiche realizzate decenni fa, molto spesso ricevute in eredità insieme alle case di nonni e genitori. Oltre alle ipotesi già inserite nel decreto di luglio sulla manutenzione straordinaria, la sanatoria si estende agli interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia diversi dalla cosiddetta ristrutturazione pesante. Saranno sanati anche gli aumenti di volumetria che oggi sono ammessi per legge, perché rientrano nelle norme regionali sul Piano Casa, fermo restando che su questa volumetria aggiuntiva il contributo per la ricostruzione non verrà riconosciuto.

“In Abruzzo tanti comuni del cratere sono borghi storici, i cui centri si caratterizzano per la presenza di edifici d’epoca perlopiù di proprietà privata, spesso si tratta di seconde e terze case che rischiano di essere abbandonate per sempre” – continua il portavoce M5S – “ In molte di queste strutture si sono stratificate, nei secoli, piccole difformità che hanno reso impossibile riconoscere ai proprietari il contributo per la ricostruzione. Finestre murate, porte allargate di qualche centimetro…Con questa nuova norma andiamo ad eliminare un ostacolo importante, ma conserviamo la garanzia dei massimi standard di sicurezza e tutela dell’ambiente e del paesaggio.”

Ogni intervento di ristrutturazione e di ricostruzione sarà infatti fatto verificando la sicurezza statica e anti-sismica degli edifici e per le strutture totalmente abusive non ci sarà alcuna sanatoria.

Conclude Zennaro – “Si tratta di una misura di buon senso per frenare l’abbandono dei borghi e favorire la ricostruzione di interi centri storici. In questo modo non diamo soldi pubblici ai furbi e tuteliamo chi invece era rimasto vittima di un ingranaggio inceppato. Appena il decreto sarà convertito in legge, tanti piccoli comuni abruzzesi colpiti dal sisma potranno imboccare la strada del ritorno alla normalità e questo aiuterà molti borghi a tornare a vivere!”

10 Settembre: incontro con l’Unione dei Comuni della Val Vibrata

Ricostruzione, area crisi complessa, rapporti tra ministeri ed enti locali, misure per far ripartire gli investimenti a livello locale, edilizia scolastica.

Sono alcuni dei temi al centro della riunione che i sindaci dell’Unione dei Comuni, guidati dal presidente Angelo Panichi, hanno avuto con il deputato Antonio Zennaro. L’Incontro che si è tenuto nella nuova sede di Sant’Omero.

L’incontro, al quale hanno preso parte i sindaci dell’ambito, è stato finalizzato anche ad avanzare richieste per il territorio della Val Vibrata, anche in ordine alla nuova Finanziaria, che il Governo giallo-verde si appresta a varare.

Prati di Tivo, M5S: “Ancora nessuna strategia da Regione e Provincia

rilancio di Prati di Tivo

Da mesi il Movimento 5 Stelle denuncia un completo immobilismo sul rilancio di Prati di Tivo.

Dopo l’incontro organizzato dalla Provincia nei primi giorni di luglio, “infatti, si attende ancora l’elaborazione di una chiara strategia per il rilancio della principale stazione montana della provincia di Teramo”.

“Ancora in sospeso anche la nomina del nuovo liquidatore della Gran Sasso spa dopo la scadenza del bando datato 30 giugno 2018“. Il Movimento 5 Stelle auspica, infatti, che “nella selezione del nuovo liquidatore che dovrà gestire una situazione molto complessa si eviti, come negli ultimi anni, di anteporre gli interessi politici e di partito a quelli del territorio, scegliendo un professionista qualificato e di elevata esperienza.

È responsabilità della Regione, a cui per legge compete il settore turismo, mettere a disposizione un budget congruo per la promozione della stazione turistica e, parimenti, è compito della Provincia attivarsi immediatamente con la pubblicazione del bando per la gestione della cabinovia e con la programmazione della prossima stagione invernale la quale, come più volte ribadito, va fatta con ampio anticipo anche per non danneggiare ulteriormente gli operatori economici”.

“Sono estremamente stupito di come l’Assessore al Turismo Giorgio D’Ignazio non abbia ancora speso nemmeno una parola sul rilancio dei Prati di Tivo.” – commenta il deputato Fabio Berardini – “Come Movimento 5 Stelle abbiamo chiesto di istituire un tavolo di lavoro che coinvolgesse rappresentanti istituzionali ed operatori economici ma fino ad oggi non è stato fatto nulla. Questa situazione deve essere affrontata e risolta il prima possibile. Registriamo, invece, l’assenza dell’Assessore D’Ignazio che pare stia continuando a fare la figura dello struzzo, nascondendo la testa sotto il terreno”.

“Oggettivamente il versante teramano è stato sfavorito rispetto alle altre aree montane della nostra Regione, sia in termini infrastrutturali (ad esempio la mancanza di uno sportello Bancomat o strade in una situazione di abbandono) che di budget.” – aggiunge il deputato Antonio Zennaro – “Serve un importante cambio di passo, chiediamo non solo alle strutture politiche della Regione una maggiore attenzione per la montagna teramana ma ci rivolgiamo anche alla struttura tecnica, affinché vengano bilanciate le risorse tra i vari territori (anche a livello di Masterplan), sentiamo solo parlare di Costa dei Trabocchi o delle solite stazioni sciistiche come Roccaraso ed Ovindoli” – conclude Zennaro.

Il Movimento 5 Stelle chiede un programma di sviluppo serio e organico che riguardi tutto il comprensorio montano della provincia teramana.