Dl terremoto: M5S, ora neutralizzare procedura aiuti Stato

ROMA, 19 LUG – “L’Europa deve rendersi conto che
sostenere le popolazioni terremotate è un dovere e non un modo
per drogare l’economia o fare concorrenza sleale. Con la
conversione in legge del dl terremoto abbiamo rimesso in
carreggiata la ricostruzione nel Centro Italia, ma ora non
devono metterci bastoni tra le ruote. Per questo noi del
Movimento 5 Stelle abbiamo presentato un ordine del giorno,
approvato da tutti i partiti oggi alla Camera, che impegna il
governo a ridiscutere il concetto di ‘aiuto di Stato
illegittimo’ e neutralizzi le procedure di riscossione aperte o
in via di apertura”. Così i deputati M5S abruzzesi Fabio
Berardini e Antonio Zennaro riferiscono dell’approvazione
dell’ordine del giorno approvato oggi in occasione della
conversione in legge del decreto terremoto.

Dl terremoto: M5S, con nostro odg abbattimento carico fiscale

ROMA, 19 LUG – “Con un nostro ordine del
giorno approvato oggi alla Camera abbiamo chiesto al governo di
adottare misure che abbattano il carico fiscale che grava sulle
popolazioni delle aree colpite dal sisma del Centro Italia”. Lo
affermano i deputati M5S abruzzesi Fabio Berardini e Antonio
Zennaro.
“Il decreto convertito in legge oggi rappresenta un ottimo
stimolo per la partenza effettiva della ricostruzione e
introduce importanti facilitazioni per imprese e cittadini. I
prossimi provvedimenti, a cominciare da decreto proroghe e legge
di Stabilità, dovranno anche diminuire in maniera sostanziale il
carico tributario, dei contributi previdenziali ed assistenziali
e dei premi di assicurazione che i contribuenti colpiti dal
sisma dovranno rimborsare a partire da gennaio 2019. Se non si
lasciano respirare cittadini e imprese la vera ricostruzione,
quella delle comunità del Centro Italia, rimarra’ una chimera”,
concludono.

Terremoto, sospensione tasse in Abruzzo: il M5S chiede proroga al commissario Paola De Micheli

Si è tenuto il 16 maggio un incontro tra la delegazione dei parlamentari del Movimento 5 Stelle ed il Commissario Straordinario alla ricostruzione sisma, Paola De Micheli.

Tra le varie tematiche affrontate è stata posta dai pentastellati una forte attenzione sul problema della sospensione tasse che i cittadini dovranno restituire a partire dal 1° giugno 2018 come più volte denunciato da me e dal mio collega e Portavoce M5S della Provincia di Teramo Fabio Berardini.

All’incontro ha partecipato anche lo stesso onorevole Fabio Berardini in rappresentanza del territorio abruzzese, il quale ha chiesto al Commissario di intervenire con un decreto di urgenza per la proroga della sospensione almeno fino al 31/12/2018 e di introdurre un sistema di rateizzazione per la restituzione in almeno 60 rate.

Chiederemo in ogni caso al nuovo governo di intervenire in maniera definitiva sul tema anche con nuove misure di agevolazione anche con riferimento alla zona franco-urbana, qualora ci siano le coperture finanziarie, con la prossima legge di bilancio.

Terremoto 2016/17, allarme tasse per i cittadini del cratere

La Città Quotidiano, 1 maggio 2018

Il Movimento 5 Stelle continua a porre la massima attenzione sulla questione del terremoto che ha colpito anche l’Abruzzo tra il 2016 e il 2017 e, in particolare, sul tema urgente della restituzione delle tasse che coinvolge imprenditori e migliaia di cittadini della provincia di Teramo, che a partire da giugno 2018 dovranno iniziare a restituire il 100% delle somme sospese in appena 24 rate.

Come avevamo promesso in campagna elettorale ci siamo attivati fin da subito con spirito costruttivo e senza fare polemiche, sulle problematiche sisma 2016-2017 che riguardano i contribuenti residenti nell’area del cratere, insieme ai 5.000 sfollati di Teramo. Una situazione che rischia di dare il colpo di grazia ai 16 comuni della provincia.

Nelle scorse settimane, insieme al collega Fabio Berardini, abbiamo presentato una specifica interpellanza al Presidente del Consiglio e al MEF. Vogliamo fare in modo che Gentiloni prenda il prima possibile in considerazione una proroga del termine, fissato a giugno 2018, e un aumento del numero di rate previste per la restituzione delle imposte e dei contributi.

L’obiettivo è di evitare ulteriori ripercussioni negative sui processi di ripresa sociale ed economica delle zone terremotate. Dopo appena un anno e qualche mese dagli eventi sismici e in un contesto di generale depressione economica delle aree interne è difficile credere che le tante famiglie coinvolte siano in grado di sostenere il peso delle tasse correnti, da un lato, ed i pagamenti rateali dei sospesi, dall’altro. Auspichiamo che nelle prossime settimane il Governo emani un decreto per risolvere la problematica.