UN LAVORO DI QUALITÀ UNA PENSIONE CON DIGNITÀ Al centro i diritti, il merito e le competenze

In questa prima legislatura abbiamo gettato le basi per una politica sul lavoro che guarda oltre il proprio naso e si preoccupa di programmare a lungo termine, leggendo e orientando un futuro carico di innovazioni che stanno accelerando la trasformazione del modo di lavorare. Vogliamo anche garantire i diritti e le tutele “attive” che gli scenari del ventunesimo secolo esigono, ristabilendo quella dignità del lavoratore, e del pensionato, che i governi degli ultimi 20 anni hanno via via distrutto.

Qualità, democrazia e diritti: ecco il lavoro del futuro

L’innovazione, la digitalizzazione e l’avvento dell’economia dei beni immateriali ci spingono a rivedere il rapporto tra tempo di vita e tempo di lavoro, svincolando il concetto di produttività dal totem del cartellino da timbrare. Bisogna poi promuovere nuove forme di democrazia e di partecipazione dei lavoratori alla vita dell’azienda, sostenendo un rinnovamento radicale del funzionamento dei sindacati che devono abbandonare anacronistici privilegi. Infine c’è il grande tema della flessibilità previdenziale in uscita, delle tutele per i lavoratori precoci e per i mestieri più gravosi, perché sia le imprese che la Pubblica amministrazione hanno bisogno di ringiovanirsi per guadagnare efficienza e competitività.

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